Il nostro 2009, our #10anniversary

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Nel 2009, mentre Barack Obama, dopo aver vinto le elezioni presidenziali del 4 novembre 2008, si insediava ufficialmente alla presidenza degli Stati Uniti d’America, noi iniziavamo ad intensificare le nostre attività di sostegno all’internazionalizzazione.

Archiviato il 2008, anno critico per il settore del vino italiano, abbiamo iniziato il 2009 con la seconda edizione di Arezzo Wine che è andata in scena dal 28 febbraio al 2 marzo al Centro Affari e Convegni di Arezzo e ha visto la partecipazione di 20.000 persone: un numero davvero consistente per una seconda edizione.
Arezzo Wine si è dimostrato un esclusivo e qualificato appuntamento per il settore vitivinicolo del centro Italia durante il quale è stato possibile il contatto diretto fra produttore, distributore, importatore e consumatore, al quale hanno partecipato oltre 400 aziende vinicole, oltre 100 aziende di servizi, tra le quali aziende produttrici di attrezzature agricole (provenienti sia dall’Italia che da altri Paesi della Comunità Europea); a questi si sono uniti oltre cinquanta produttori food di prodotti tipici.
L’edizione 2009, si è aperta con un convegno dedicato ai giovani imprenditori agricoli,
Durante la tre giorni, abbiamo organizzato una giornata dedicata esclusivamente agli addetti del settore e alle istituzioni, grazie ad un’agenda di incontri “one-to-one” (incontri diretto fra domanda ed offerta): oltre 70 i Buyers, selezionati da Iron3, provenienti da Cina, India, Malesia, Giappone, Stati Uniti ed Europa; presente anche la stampa, sia nazionale che estera, e ben 3000 operatori nazionali (grossisti, ristoratori, distributori, enoteche).

Durante Arezzo Wine abbiamo organizzato diversi momenti formativi ed informativi dedicati a tematiche molto importanti per il settore vino: “Bere moderato”, “Analisi sensoriale” (Condotto da AIS), “L’etichetta AICEV”, “Andamento del mercato nazionale ed export” e “Analisi terreni via Satellite” condotto dal Prof. Cattani.
Per i visitatori, non potevano mancare il concorso “IndoVino”, promosso da AIS, e i cookingShow a cura di FIC.

Nell’Aprile 2009, siamo volati in Romania, per lo sviluppo di un progetto di internazionalizzazione e promozione che ha coinvolto un selezionato gruppo di aziende italiane; parte integrante del progetto, la partecipazione al Salonul International de vinuri VINVEST di Timisoara.

Il resto dell’anno lo abbiamo trascorso tra incoming, eventi e trasferte all’estero, in vista di un nuovo anno, il 2010, che per noi sarebbe stato un anno molto impegnativo.

In quell’anno veniva archiviato il caso di “Brunellopoli”, nel marzo del 2008, che aveva coinvolto big del Brunello come Antinori, Banfi, Frescobaldi e Argiano e aveva portato al declassamento (da Brunello di Montalcino Docg a Igt Toscana Rosso) di 1,3 milioni i litri di prodotto.

Ma il 2009 finiva con un altro fattaccio di frode in commercio ai danni del settore vinicolo: Chianti tagliato con vini scadenti.
Secondo gli investigatori, gli indagati reperivano enormi quantità di vino non rispondente al disciplinare, a volte di bassissima qualità, per poi miscelarlo con vini da taglio creando assemblaggi rivenduti sul mercato con denominazioni di pregio: furono indagate 42 aziende e 17 persone, tra di loro enologi, imprenditori vinicoli, anche di rilievo internazionale.

Nel 2009 l’industria mondiale del vino circa ha prodotto 268 milioni di ettolitri di vino, per un controvalore di oltre 40 miliardi di euro (fonte OIV). Quasi il 60% di questo fiume di vino (161 milioni di ettolitri) proviene dalla Ue. Al suo interno è l’Italia il primo produttore, con 47 milioni di ettolitri (+2,2% rispetto al 2008), e il secondo esportatore (con il 18% del commercio mondiale).

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