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Germania, secondo mercato per i vini italiani

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Il prodotto Made in Italy più esportato nel 2013 è stato, senza dubbio, il vino che ha segnato il record storico delle vendite con un valore attorno ai 5 miliardi di euro.

Principali paesi destinatari delle nostre esportazioni sono USA, Germania, Inghilterra, Canada, Svizzera e a seguire molti altri.

Alcuni sono mercati consolidati (Germania, Inghilterra e USA), dove l’export di vini italiani è già affermato, ma con ancora ampi margini di crescita nei consumi.

Nonostante il calo dei consumi interni dei principali Paesi produttori (Francia -5,9%, Italia -15,2%, Spagna -29%) e di alcuni mercati storici (Germania -3,8%, Regno Unito -8,5%), le esportazioni italiane reggono bene tanto che, nei mercati più importanti, i valori del vino italiano esportato sono stati tutti in crescita nei primi 7 mesi del 2013: +6,3% in Usa, +6,4% in Germania, +4,8% in Uk, +10,3% in Cina e Svizzera, +41,7% in Russia, per citarne alcuni.

La Germania, con i suoi oltre 82 milioni di abitanti , è il secondo mercato per i vini italiani. Nel 2011 la Germania ha assorbito il 20,6% del valore totale delle esportazioni italiane del settore , che nello stesso anno hanno registrato un incremento pari a 8,6% rispetto al 2010.
Anche negli anni 2009 e 2010 la Germania è stata il primo acquirente (in valore) dei vini italiani, ma nel 2011 è stata superata dagli Stati Uniti.

Il mercato tedesco conferma quindi la sua disponibilità (ed inclinazione) ad assorbire il vino italiano, soprattutto se con favorevole rapporto qualità-prezzo.

Secondo i recenti dati pubblicati su I numeri del vino, i due grandi numeri del mercato tedesco sono: 20 milioni di ettolitri di consumo per 9 miliardi di euro di valore al dettaglio.
Il vino più bevuto è quello estero (12l su 20.4 di consumo) e mantiene la posizione di predominanza anche nei confronti della birra

Sempre riprendendo i dati de I numeri del vino, la quota della GDO ha raggiunto nel 2012 il 47% del totale. Dei 7.3 miliardi di euro di acquisti di vino fermo, tolti gli 1.1 miliardi consumati nei ristoranti e bar, il 55% del totale viene venduto attraverso la grande distribuzione. Di questi 3.4 miliardi di euro, circa 1.9 miliardi vengono dai supermercati e 1.5 miliardi dai discount. Sono in forte crescita le vendite dirette, presumibilmente legate al canale online. Il tutto conta per circa 1.6 miliardi di euro.

Che dire…continuiamo ad investire in un Paese che continua a dare soddisfazioni.

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