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Da vino a sistema, quello del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

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Come ogni anno, il Cirve (Centro interdipartimentale di ricerca in viticoltura e enologia di Conegliano), ha presentato il Rapporto sullo stato del distretto di Conegliano Valdobbiadene che è il “miglior distretto vitivinicolo italiano negli ultimi 10 anni” (secondo l’indagine sui Distretti del Nord-Est curato da Intesa San Paolo in questi giorni)

Dopo la presentazione a Roma, che si è svolta l’11 dicembre, si proseguirà sabato 14 dicembre all’auditorium di Villa Brandolini a Solighetto di Pieve di Soligo (TV) per parlare del ruolo e delle nuove frontiere di questo prodotto divenuto icona di un intero territorio nel mondo.

Qualche numero per rendere l’idea:

  • La superficie vitata del Conegliano Valdobbiadene è di 5.896 Ha.
  • Nel 2012 sono state prodotte 68,8 milioni di bottiglie (+74,3% rispetto al 2003).
  • In Italia nel 2012 sono state vendute 34,4 milioni di bottiglie (+56,4% rispetto al 2003).
  • 28,3 milioni di bottiglie sono state vendute all’estero nel 2012 (erano circa 10 milioni nel 2003).
  • L’export copre oltre il 45% della produzione con oltre 28 milioni di bottiglie presenti in oltre 80 Paesi con un record in termini di valore di quasi 132 milioni di euro, che fa segnare un 14,8% in più rispetto al 2011. I primi mercati sono Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti.
  • Il valore al consumo è di 450 milioni di € annui.
  • 5.000 persone lavorano per il Prosecco Superiore, di queste il 30% è under 40.
  • L’enoturismo nel 2012: il numero complessivo dei visitatori delle cantine del Conegliano Valdobbiadene è cresciuto del 25,6% arrivando a quasi 300.000. Più del 33% delle aziende ha ricevuto tra le 1000 e le 10.000 visite.
  • Il 56% delle aziende ritiene la qualità del paesaggio una componente significativa del prodotto.

Numeri che dimostrano come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg stia effettivamente diventando, da prodotto, il simbolo di un territorio.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, grazie alla forte capacità di penetrazione nel mercato, sia in Italia che all’estero, conferma una costante crescita in valore e volumi, in particolare nei Paesi emergenti e nei mercati a più alto reddito.
Rilevante l’exploit in termini di valore con un record di quasi 132 milioni di euro che fa segnare un 14,8% in più rispetto all’anno precedente”.

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore ha meno di 40 anni e spesso occupa posizioni di alto profilo. Il tutto partendo da una realtà fatta di cantine piccole, medie e grandi; molte di queste sono di dimensioni limitate (l’85% delle imprese non arriva a 10 addetti). Tra di esse si è creata una positiva competizione sinergica che ha portato questo piccolo territorio, che comprende appena 15 comuni e conta circa 6mila ettari di superficie vitata, a confrontarsi in termini di fama e di qualità con i più importanti colossi del mondo vitivinicolo.

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Un piccolo territorio che ha saputo conquistarsi i riflettori mondiali, confermato dai numeri dell’enoturismo.
Le colline di Conegliano Valdobbiadene, un paesaggio culturale straordinario inserito nella Tentative List dei patrimoni Unesco, sono diventate un punto di riferimento essenziale per i winelovers di tutto il mondo, con le quasi 300.000 presenze.

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